Progetti
WASABI
Wasabi
è un trio fondato nel 2008 e composto da Lorenzo
Feliciati al basso, Emanuele Smimmo alla batteria e da
me al pianoforte e tastiere. Anche se Lorenzo ne è
il leader, è un gruppo che si avvale di una direzione
corale e lo sento come un progetto anche mio. Anzi direi
di più: è un progetto in cui credo molto.
Mi permette di esprimere un lato di me diverso e complementare
rispetto al mondo musicale dell'altro trio (quello a nome
mio). Abbiamo inciso due cd: "Wasabi" (picanto
record, 2009) e "Closer" (Viavenetojazz, 2010),
con ospite alla tromba il grande Cuong Vu, con il quale
abbiamo anche suonato diverse volte dal vivo.
AIRES TANGO
Aires
Tango è il gruppo con cui ho suonato di più in vita mia.
E' composto da Javier Girotto, Marco Siniscalco e Michele
Rabbia, grandi musicisti e soprattutto grandi amici. Suoniamo
insieme dal 1994, abbiamo inciso 11 cd e ci siamo esibiti
dal vivo in oltre 500 concerti in Italia e all'estero.
Nel 2008, come nota di copertina del cd "10/15", scrivevo
quanto segue:
"Di Aires Tango mi preme dire soprattutto tre cose.
La prima è che si tratta dell'esperienza più importante
della mia vita musicale. La seconda è che se me l'avessero
detto all'inizio, quel pomeriggio del giugno del 94 in
cui ci siamo visti per la prima volta, non ci avrei mai
e poi mai creduto, perchè di grandi progetti non c'era
nemmeno l'ombra (oggi sospetto che Javier fosse l'unico
ad avere qualche idea un po' più precisa sul futuro...ma
non ce lo diceva. Scaramanzia?). Semplicemente ci incontravamo
per suonare, periodicamente, senza nemmeno aver programmato
un concerto, ed infatti la prima serata giunse solo dopo
molti mesi. Confesso che a me andava già bene così, anche
perchè era davvero un bel suonare. Nei primi tempi tentavamo
di rifarci al mondo espressivo del tango, al punto che
ci sentimmo in dovere di infilare la parola "tango" anche
nel nome del gruppo (a onor del vero il nome"Aires Tango"
fu ideato dalla formidabile Maggie, la compagna di Javier).
Ma ad essere davvero onesti, dell'aspetto strettamente
stilistico ce ne importava poco all'inizio e niente del
tutto già dopo qualche anno. Da sempre, ci interessa esprimerci
attraverso la musica nel modo più sincero possibile, e
questo è quanto. La terza cosa è che sono ancora stupito
(e felice) che siamo ancora gli stessi del primissimo
giorno. Non solo, ma ci siamo addirittura presi il lusso
di diventare amici. Certo, a turno tutti noi abbiamo avuto
fasi in cui non sopportavamo qualcuno degli altri (o perfino
tutti). Ma oggi siamo qui, ancora gli stessi a distanza
di anni...qualcuno si è sposato, qualcuno ha figli, tutti
siamo un po' cambiati , in qualcosa migliorati, in qualcosa
no (per dirne una, io sono ancora molto ritardatario,
e colgo quest' occasione per scusarmene con gli altri
tre, con la sciagurata speranza di vedere assolti anche
i -probabili, ahimè- ritardi a venire), comunque siamo
ancora gli stessi quattro. E sono convinto, infine, che
essere rimasti uniti ci abbia reso migliori, come musicisti
e come persone. Ed abbia reso migliore la nostra musica.
Grazie di cuore a Javier, Marco e Michele"